Le chiese
Il Trentino è terra ricca di meraviglie naturali. Ma è anche terra che conserva moltissime testimonianze di quella fede che i nostri avi hanno coltivato e che oggi si ripropone riverberante di preziosità artistiche, monumentali e religiose.
La cattedrale di Trento, splendido esempio di stile romanico – lombardo, può essere il punto di partenza e di arrivo di un itinerario alla scoperta dei templi che testimoniano la religiosità delle genti trentine. La cattedrale, realizzata nel XIII secolo, sorge sul luogo ove era stata edificata una basilica paleocristiana e dove si trova la sepoltura di Vigilio, patrono della città e pioniere dell’evangelizzazione di questa terra. Gli itinerari che abbiamo la possibilità di percorrere sono innumerevoli e tutti di grandissimo interesse: artistico e spirituale. Una serie di proposte nate in occasione del Giubileo e che ora si traducono nell’invito a considerare un nuovo modo di intendere il turismo. Come un viaggio lungo sentieri antichi, ma ricco di stimoli sempre nuovi.
Eremi e santuari
La profonda religiosità delle genti trentine è dimostrata anche dal gran numero di santuari e di eremi che si riscontrano sul territorio.
Basti dire che tra la fine del Medioevo e la fine del Settecento esistevano in Trentino ben 90 romitori. Sorgevano in luoghi appartati e impervi, spesso anche a "guardia" di piccole chiese. Li abitavano i "custodi del silenzio" uomini (anche qualche donna) che avevano scelto una vita di preghiera e di meditazione o che più semplicemente erano stati costretti a una esistenza isolata e defilata. Eremiti muniti di "patente" rilasciata dall’Officio spirituale della diocesi che li incardinava tra il basso clero. Di questi romitori rimangono ancora oggi importanti tracce. Come l’eremo di San Colombano costruito nella gola scavata dal torrente Leno all’imbocco della Vallarsa vicino a Rovereto. Più importanti e significativi i santuari di cui il Trentino è ricco e che sono sorti nel luogo ove è avvenuta un’apparizione, un miracolo. Nel preciso luogo dove si è avuta una manifestazione tangibile del sacro. E ancora oggi questi santuari sono centri di pellegrinaggio e di preghiera. Come il santuario delle Laste, a Trento o quello della Grotta di Villazzano, o il santuario di San Romedio, in valle di Non. Meta di pellegrinaggio e di devozione è il santuario di Montagnaga di Pinè, della Madonna di Caravaggio, uno dei maggiori centri di turismo religioso della provincia. Molto visitato è anche il santuario della Madonna del Monte di Rovereto al pari di quello della Madonna dell’Aiuto di Segonzano in valle di Cembra.
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